Ci sono storie che non ti concedono il lusso della superficialità. Storie che ti prendono per mano e ti costringono a guardare in faccia la parte più fragile e, allo stesso tempo, più forte dell’essere umano. Un rifugio per l’anima di Gabriela Poenas è una di queste. Un libro che ho voluto fortemente pubblicare in Lupieditore, perché incarna perfettamente la nostra missione: diffondere parole che non si limitano a riempire pagine, ma che scavano, sollevano domande e, a volte, leniscono ferite.
Gabriela Poenas, giovanissima, ma con una maturità narrativa che lascia senza parole, ci racconta la storia di Anastasya, una ragazza che ha conosciuto la paura e l’abbandono fin dall’infanzia. Strappata alla sua vita in Romania, portata in Italia con la sorella Sibilla, si ritrova a rincorrere un amore materno che è solo un’ombra sfuggente. La violenza familiare, i silenzi assordanti, la fatica di ritrovare un senso di sé: tutto questo è raccontato con una delicatezza struggente, che non cerca mai il compiacimento del dolore, ma che ti arriva dritta dentro.
E poi c’è Giovanni, un uomo che dovrebbe essere solo un estraneo, ma che diventa il filo sottile tra il buio e la speranza. È in questa relazione fatta di piccoli gesti e verità sussurrate che Anastasya inizia un percorso di rinascita. Non c’è nulla di scontato in questa storia. Gabriela ci mostra che il vero rifugio non è un luogo esterno, ma la capacità di accettare e curare le proprie cicatrici.
Io ho scelto di pubblicare questo libro perché credo profondamente che Un rifugio per l’anima non sia solo una storia di violenza e abbandono, ma un racconto universale sul bisogno di sentirsi al sicuro, dentro e fuori di sé. In un’epoca in cui ci si perde dietro apparenze e falsi rifugi, Gabriela ci regala una voce autentica, giovane, ma potente. La sua scrittura è diretta, priva di orpelli, ma capace di colpire come un pugno allo stomaco e accarezzare come un balsamo subito dopo.
Non è un caso che le prime recensioni di chi ha avuto modo di leggere il libro in anteprima parlino di “una delle voci più promettenti della narrativa emotiva contemporanea”. La sua capacità di raccontare il dolore senza trasformarlo in spettacolo, di rendere la fragilità un atto di coraggio, è stata apprezzata per la sua verità disarmante.
Gabriela Poenas non è solo una giovane autrice: è un esempio di come la scrittura possa diventare strumento di riscatto, di dialogo e di empatia. Dalla passione per gli scacchi alla scrittura, passando per il volontariato nella Croce Rossa, ogni tappa della sua vita ha forgiato un talento che oggi merita di essere letto e condiviso.
Noi di Lupieditore crediamo che la parola sia l’unica spada che si possa impugnare per difendersi, senza mai ferire. Ecco perché Un rifugio per l’anima è entrato a far parte della nostra scuderia di libri belli e necessari. Perché in queste pagine c’è un messaggio che non può e non deve essere ignorato: trovare un rifugio per l’anima è possibile, anche quando tutto sembra volerci far credere il contrario.

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