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A volte basta un verso per farti sentire meno solo. Un’immagine, una parola, un sussurro di carta che ti entra dentro e si siede lì, in silenzio, accanto ai tuoi pensieri. È questo che mi ha colpito leggendo “Fili d’erba sotto le dita” di Alessandra Nepa: la capacità rara e potente di rendere l’essenziale tangibile, di trasformare l’assenza in un compagno di viaggio e la poesia in una casa dove poter respirare.
Ho scelto di pubblicare questo libro perché mi ha emozionato. Semplice. E perché credo che ogni editore debba, ogni tanto, ricordarsi di inseguire la bellezza, quella vera, quella che non fa rumore ma ti cambia. Con Lupieditore portiamo avanti questo sogno: diffondere libri belli, sinceri, coraggiosi. Libri che non si limitano a raccontare, ma che fanno vivere. E questo di Alessandra è uno di quelli.
La scrittura di Alessandra Nepa è densa e leggera allo stesso tempo. È come una carezza che sa graffiare quando serve, ma che subito dopo ti consola. Fili d’erba sotto le dita è una raccolta poetica che attraversa le dicotomie dell’esistenza: assenze e presenze, perdite e libertà, silenzi e note stonate, senza mai perdere il passo o la grazia.
Ogni poesia è un piccolo rifugio, un frammento di consapevolezza, una finestra aperta sull’anima. Ci sono testi che parlano di separazione come scelta di libertà, altri che raccontano del vuoto lasciato da ciò che è stato e che forse non tornerà. Eppure, in ogni pagina, c’è una forza quieta che accompagna e incoraggia. Una mano tesa che dice: “guarda, ce l’hai fatta anche stavolta”.
Mi ha colpito il modo in cui Alessandra riesce a far emergere la poesia dalla vita, e non il contrario. È come se ogni verso fosse nato per necessità, non per abbellire, ma per sopravvivere. E questo, secondo me, è il segreto dei grandi poeti.
Alessandra Nepa, classe 1995, originaria di Chieti, è un talento che si muove con naturalezza tra parola e pensiero. Laureata in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie, ha alle spalle già importanti riconoscimenti (tra cui il “Premio Alda Merini” e il “Premio Patrizio Graziani”) e una prima silloge pubblicata nel 2020. Con questa nuova raccolta, la sua voce si fa più matura, più intensa, più personale.
E per chi, come me, ama scoprire la poesia nella sua forma più viva, l’invito è d’obbligo:
Venerdì 8 agosto, ore 18.00, a Pescara, presso lo stabilimento balneare Stella Marina, si terrà la presentazione ufficiale del libro.
L’evento sarà condotto da Piacentino D’Ostilio e moderato dalla poetessa e scrittrice Margherita Bonfilio, con la partecipazione dell’autrice. Sarà un’occasione speciale, intima e luminosa, come le pagine di questo libro.
Come editore, ma prima ancora come lettore, sento che Fili d’erba sotto le dita è uno di quei libri che meritano tempo e spazio. Perché non cercano di stupire: si limitano a essere veri. E oggi, in un mondo che corre senza fermarsi mai, la verità sussurrata in un verso è forse il gesto più rivoluzionario che possiamo compiere.
Vi aspetto, con il libro tra le mani e il cuore pronto ad ascoltare.

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Recensioni
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Poesia
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