Nel panorama della letteratura per l’infanzia, Giotto il bassotto e gli strumenti musicali di Chiara Borgogno si distingue come un piccolo gioiello capace di unire racconto, educazione musicale e poesia visiva. Si tratta di un libro delicato e intelligente che accompagna i bambini – e anche gli adulti che leggono con loro – alla scoperta del meraviglioso universo dei suoni, delle emozioni e della creatività.
Fin dalle prime pagine il protagonista conquista il lettore: Giotto è un buffo bassotto dalle zampe corte e dalle grandi orecchie, un cane curioso e pieno di entusiasmo per la vita. La sua personalità emerge immediatamente attraverso una descrizione semplice ma vivace: è piccolo, ma si sente un gigante, ed è soprattutto animato da una curiosità inesauribile verso il mondo che lo circonda. Questo spirito curioso è il motore dell’intera storia e diventa il filo conduttore del viaggio che porterà il protagonista a scoprire la magia della musica.
La storia prende avvio in una mattina luminosa, quando Giotto si stiracchia sotto i raggi del sole e si prepara inconsapevolmente a vivere una nuova avventura. Un incontro inatteso cambierà il suo sguardo sul mondo: sopra un albero del giardino appare uno strano oggetto metallico che si presenta come il Signor Flauto. Da questo momento il racconto si trasforma in una sorta di viaggio iniziatico nel mondo degli strumenti musicali.
Uno degli aspetti più affascinanti del libro è proprio la personificazione degli strumenti. Il Signor Flauto, il Principe Violoncello, Madame Tromba e Capitan Pianoforte non sono semplici oggetti ma veri e propri personaggi con una voce, un carattere e un’identità. Attraverso di loro, il giovane lettore scopre che ogni strumento possiede una personalità sonora diversa: le note del flauto, ad esempio, sono leggere e veloci, ricordano le rondini che volano in primavera e nascono dal soffio dell’aria che attraversa lo strumento.
Questa scelta narrativa rende il libro particolarmente efficace dal punto di vista educativo. Senza mai risultare didascalico, il racconto introduce i bambini ai concetti fondamentali della musica: la differenza tra rumore e suono, l’idea di melodia e soprattutto la ricchezza che nasce dalla diversità degli strumenti. Giotto scopre infatti che la musica è un linguaggio universale fatto di suoni differenti che insieme possono creare armonie meravigliose.
L’autrice riesce a trasmettere questo messaggio con grande sensibilità, facendo emergere una riflessione profonda ma accessibile: proprio come gli strumenti musicali, anche le persone sono diverse tra loro e proprio in questa diversità risiede una grande ricchezza. È un tema importante, raccontato con leggerezza e poesia.
A rendere il libro ancora più coinvolgente sono le illustrazioni che accompagnano il testo. I colori morbidi, le forme giocose e le espressioni dei personaggi contribuiscono a creare un universo visivo caldo e accogliente. Le immagini non sono semplici decorazioni ma parte integrante della narrazione: guidano l’immaginazione del lettore e trasformano ogni pagina in una piccola esperienza sensoriale.
Un altro elemento che rende speciale questo libro è l’autenticità della sua voce autoriale. Chiara Borgogno non è soltanto una scrittrice ma anche una musicista e violoncellista diplomata al Conservatorio di Trento, con una lunga esperienza concertistica e didattica. Questa competenza musicale emerge chiaramente nel racconto: la musica non è un semplice tema narrativo, ma un linguaggio vivo e sentito, raccontato con passione e competenza.
Il risultato è un libro che riesce a parlare ai bambini con semplicità, ma che allo stesso tempo possiede una profondità rara. Giotto il bassotto e gli strumenti musicali non è soltanto una storia divertente: è un invito ad ascoltare, a osservare il mondo con curiosità e ad aprirsi alla bellezza delle emozioni che la musica può suscitare.
Perfetto per la lettura condivisa tra genitori e figli, per le scuole e per chiunque voglia avvicinare i più piccoli alla musica in modo creativo e narrativo, questo libro rappresenta un esempio riuscito di come l’arte possa diventare strumento educativo senza perdere la sua magia.
In definitiva, l’avventura di Giotto è una piccola favola moderna che insegna ai bambini che il mondo è pieno di suoni, colori e meraviglie: basta avere la curiosità – e il cuore aperto – per scoprirli.

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