Bruno: alla ricerca della felicità. Un bulldog abbandonato, un viaggio di riscatto, una carezza al cuore

elcino

Ci sono storie che ti spezzano il cuore. E poi ci sono quelle che lo ricuciono con un filo di speranza.
“Bruno: alla ricerca della felicità” è esattamente questo: un libro che parte dal dolore dell’abbandono per portarci, pagina dopo pagina, verso un finale di luce e giustizia, dove il bene trova finalmente la sua voce.

Quando ho letto questo testo di Chiara Elcino – arricchito dalle delicate e poetiche illustrazioni di Lorenzo Ciabotti – ho capito che non era soltanto un libro per bambini o amanti degli animali. Era un manifesto gentile, una favola moderna con un’anima profondamente etica, capace di parlare a chiunque abbia un cuore.

Ecco perché ho scelto con convinzione di pubblicarlo con Lupieditore, la nostra casa editrice indipendente nata proprio per ridare dignità alla parola, al racconto che cura, al libro che fa bene.

 

Una storia vera quanto la vita


Bruno è un bulldog inglese tenerissimo, ma la sua vita comincia in salita. Vive in canile, viene adottato da Pietro, uomo d’affari arrogante e incapace di affetto, che lo prende solo per compiacere la fidanzata Amanda – la quale, fortunatamente, decide di abbandonare lui, non Bruno.

Da lì inizia un viaggio emotivo fatto di silenzi, rifiuti e solitudine, fino al punto più basso: l’abbandono crudele lungo un viale.
Ma è proprio da quel momento che il libro cambia ritmo e tono. Bruno incontra Émilie, un’elegante levriero afgano, e i suoi meravigliosi padroni Marco e Attilio. Da quel giorno, per il piccolo bulldog inizia una rinascita fatta di affetto, nuove amicizie (anche canine!) e piccole gioie quotidiane.

 

Un libro che denuncia, educa e accarezza


Il testo affronta con grande tatto ma senza sconti un tema ancora attuale: l’abbandono degli animali e la superficialità di chi li considera oggetti.
Chiara Elcino riesce in una cosa molto rara: trasformare una denuncia sociale in una fiaba luminosa, che commuove senza cadere nella retorica.

E poi c’è il finale, con un gesto di coraggio e giustizia che lascia un senso di liberazione e rivincita. Sì, perché in questo libro il bene vince davvero, e lo fa grazie a un branco – anzi, una famiglia – che si stringe attorno a chi è stato ferito.

 

Perché ho scelto di pubblicare Bruno


Come editore, mi emoziono ancora quando sento che un libro ha qualcosa da dire.
“Bruno” ha quella forza dolce delle storie che ti cambiano, che puoi leggere a un bambino o tenere sul comodino da adulto per ricordarti che la bontà esiste, e che – anche nella realtà – può avere quattro zampe e occhi pieni di riconoscenza.

È una favola per grandi e piccoli, per insegnare che ogni vita ha un valore, che ogni gesto di cura conta, e che la felicità si trova, a volte, dove meno ce la aspettiamo.

 

Lupieditore: storie che accendono il cuore


Con Lupieditore portiamo avanti un progetto preciso: diffondere libri belli e di qualità, opere che non solo intrattengono, ma che restano, che lasciano il segno.
“Bruno: alla ricerca della felicità” è uno di quei libri che vorremmo arrivasse in tutte le scuole, in tutte le famiglie, in tutte le biblioteche. Perché leggere questa storia vuol dire anche diventare un po’ più umani.




IL LIBRO


Categoria: Recensioni
Tag: Libri , Narrativa

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