Il Quinto Architetto è un romanzo che intreccia futuro, crisi climatica, tecnologia e utopia, interrogandosi sulle contraddizioni di un’umanità che tenta di salvarsi attraverso le stesse capacità creative che hanno contribuito a trasformare il pianeta.
«Che cos’è un’utopia?»
Quando il suo caporedattore gli rivolge questa domanda, Guido, giovane giornalista ancora inesperto, non immagina che la risposta cambierà completamente la sua vita.
Il suo primo incarico lo conduce infatti a Vanuatu, nel Pacifico, in un territorio minacciato dall’innalzamento del livello del mare. Qui dovrà seguire NZEB5, un ambizioso progetto internazionale nato come risposta agli effetti sempre più drammatici del surriscaldamento globale.
Il piano è tanto semplice quanto visionario: realizzare cinque villaggi ipertecnologici, uno per ogni continente, proprio nei luoghi maggiormente segnati dalla crisi climatica. Insediamenti capaci di diventare vetrine mondiali di un nuovo modello di vita, nei quali le tecnologie sviluppate dalle più grandi multinazionali dovrebbero garantire sostenibilità, sicurezza e tutti i comfort della modernità.
A progettare queste utopie sono stati chiamati cinque grandi architetti. Personalità geniali e visionarie, ma anche uomini dominati da convinzioni, ossessioni e contraddizioni che, in alcuni casi, sembrano avvicinarsi pericolosamente al fanatismo.
Tra loro c’è Jacob Fuller, l’architetto incaricato del villaggio europeo. Eccentrico e ostinato, Fuller ha scelto di costruire la propria utopia nella Terra dei Fuochi, sfidando uno dei territori più difficili e inquinati, l’ostilità della Camorra e gli ostacoli della burocrazia italiana.
Per questo gli altri lo chiamano ironicamente “il Quinto Architetto”: quello destinato ad arrivare per ultimo, ammesso che riesca davvero a completare il proprio progetto.
Per Guido quello che doveva essere soltanto un reportage diventa così un viaggio molto più grande. Seguendo la costruzione dei villaggi e le visioni dei loro creatori, il giovane giornalista attraverserà luoghi, idee e sogni che lo porteranno lontano nello spazio e nel tempo, costringendolo a confrontarsi con una domanda fondamentale: può esistere davvero una società perfetta quando a costruirla sono esseri umani inevitabilmente imperfetti?
Il Quinto Architetto racconta la tensione tra progresso e fragilità, tecnologia e ambiente, ideali e interessi, mostrando quanto sottile possa diventare il confine tra utopia e ossessione.
Un viaggio nel futuro del pianeta e, allo stesso tempo, nelle contraddizioni dell’uomo. Perché immaginare un mondo migliore può essere relativamente semplice. La vera sfida è riuscire a costruirlo.
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