Lezione 1 PREPARAZIONE ALLA SCRITTURA

Tutti i segreti e gli esercizi che devi fare prima di iniziare davvero a scrivere

Perché seguire questo corso di scrittura creativa

Perché vuoi diventare uno scrittore? Questa è la prima domanda che devi farti!
Il popolo degli scrittori si divide in due grandi gruppi:

  • Chi scrive per leggersi 

  • Chi scrive per essere letto 
Sapere a quale dei due gruppi si appartiene è già un buon punto di partenza.
Un Corso di Scrittura Creativa che funzioni e che porti esattamente a un risultato concreto deve concentrarsi principalmente sul “pro- cesso di scrittura” non sulla grammatica o sulla qualità dei contenuti. Si deve dare importanza e attenzione a tutto ciò che consenta uno svi- luppo e un’elaborazione, che passi attraverso la scrittura, dei vissuti, delle emozioni, delle esperienze. Solo così si potranno ottenere i risul- tati 
Anche perché, se hai deciso di diventare uno scrittore, si presuppone che tu riesca a gestire perfettamente la grammatica. 


 

Ecco cosa farà per te questo libro. Ti aiuterà a entrare all’interno dei processi della scrittura permettendoti di diventare uno scrittore più o meno bravo, a seconda del tuo impegno.
Chi partecipa a questo corso dovrà fare i conti con il proprio giudice interiore, severissimo, con cui bisogna subito scendere a patti. A esso si sommerà una necessaria auto censura. Dovrai scrivere e rileggere queste righe. Poi di nuovo scrivere e rileggere ancora.

In questo libro troverai tantissimi segreti da sfruttare a tuo van- taggio, ma saranno soprattutto, forza di volontà e impegno costante, a garantirti i migliori risultati.
Quindi, per ottenere il massimo da questo corso, devi innanzitutto mu- nirti di carta e penna e fermarti. Fermarti ogni volta che ti chiedo di fare un esercizio. Fallo una due tre, anche quattro volte.

Questo è il primo passo da compiere, uno step fondamentale che ti gui- derà verso un percorso ricco di soddisfazioni.
SEGRETO NUMERO 1: Costanza e disciplina

  • Imprimilo nella mente e ripetilo quando ti svegli e prima di andare a dormire per almeno 21 giorni. Ti darà la carica necessaria per affrontare qualsiasi progetto tu voglia realiz- zare, non solo nell’ambito della scrittura. Insomma, un mantra per approcciare al meglio la vita.

Ho letto centinaia di libri sulla scrittura creativa e partecipato a decine e decine di corsi, ma tutti mi lasciavano l’amaro in bocca. Quel senso di «sì, ora so come fare… ma come riuscirò a mettere in pratica questo insegnamento?»

 

Allora ho deciso di scrivere il libro che io stesso avrei voluto leggere. Un libro incentrato non solo sulla teoria ma soprattutto sulla pratica e l’esercizio.

ALLORA, COMINCIAMO!

«Per diventare scrittori in pochi giorni si dovrebbe scrivere tutto ciò che viene in mente evitando l’auto-censura intellettuale».
L. Borne
Bene. Facciamolo!

ESERCIZIO 1

  • Mettitidavantiaunfogliobiancoescriviciòchelamentetisug- gerisce. Non pensare allo stile, al ritmo narrativo o al punto di vista descrittivo, non pensare nemmeno ai personaggi. Butta giù parole anche senza senso e lascia libera la penna o le dita sulla tastiera. Scrivi fin quando ne hai voglia. Cancella. Riscrivi. 

  • Fai questo esercizio tutte le volte che vuoi. Ma fallo! Non sarò mai uno scrittore 
Ecco una frase negativa da evitare. Un’auto profezia pronta ad avve- rarsi. Trasformala subito in: SONO UNO SCRITTORE.
ECCO IL SEGRETO NUMERO 2: Sono uno scrittore!
  • Imprimilo nella mente e ripetilo quando ti svegli e prima di andare a dormire per almeno 21 giorni.
  • Cerca di esserne convinto, concentrati sui tuoi stati d’animo, sulle tue sensazioni, sulle emozioni che provi.

ESERCIZIO 2

  • Ripeti a te stesso che sei uno scrittore. Cerca di costruire l’autostima necessaria a realizzare questo progetto, recupera la convinzione per affrontare questa nuova scommessa con te stesso.

Nessuno nasce imparato. Nemmeno il più grande scrittore è tale dalla nascita. La realtà, per quanto romanzesca, non raggiunge mai i vertici della fantasia. I migliori capolavori della letteratura sono nati dalla straordinaria inventiva dei loro autori. Il vero motore della narrativa, intesa come scrittura creativa, è la fantasia. Il romanziere deve posse- derne molta e avere il coraggio di applicarla. La scrittura creativa è un insieme di fantasia e coraggio.

Scrivere è fatica. Secondo alcuni psicologi il lavoro di scrittore ri- chiede la stessa applicazione mentale che ci vuole per giocare una par- tita di scacchi.
«Lo scrittore è un uomo che più di chiunque altro ha difficoltà a scrivere». Thomas Mann

L’esercizio giornaliero ti aiuterà a capire che tipo di scrittore potresti diventare. Per scrivere un romanzo è indispensabile avere qualcosa da raccontare. Ma di che tipo?
C’è chi vuole scrivere una storia d’amore, chi un giallo, chi un romanzo di denuncia.

Secondo Henry Phillipps i temi che danno vita a una storia sono cin- que:

  • il rapporto uomo-donna 

  • la lotta tra il bene e il male 

  • le divisioni razziali 

  • il libero arbitrio contrapposto all’ineluttabilità del destino 

  • la lotta dell’uomo contro l’ignoto 
Io ci aggiungerei il gossip, ma meglio non approfondire.
Al di là di questa citazione storiografica non lasciarti troppo imprigio- nare dai meccanismi e dagli stereotipi. Ricordi la fantasia? Usala! Dopo aver pensato alla storia da raccontare, prima ancora di comin- ciare a scriverla è indispensabile domandarsi se riuscirà ad appassionare il lettore e se io, scrittore, sarò in grado di scrivere una storia capace di catturare il lettore.
Il lettore VA COINVOLTO SIN DALLA PRIMA PAGINA. Bi- sogna che la storia lo prenda e che gli dia l’impressione di partecipare come complice (alleato del protagonista) o come antagonista dell’io narrante.
Un segreto per coinvolgere il lettore sin dalla prima pagina è iniziare il racconto dalla metà della storia (quando è già successo qualcosa di importante). Ovvero partire con un evento, un azione che ci porta già nel bel mezzo della vicenda senza troppi giri di parole o descrizioni. Catapulta da subito il lettore nel bel mezzo del racconto, non importa fare premesse per spiegargli come si è giunti a quel punto, lo inviterai ad andare avanti nella lettura per scoprirlo da solo. 


In questo modo il lettore andrà avanti con la lettura per sapere cosa succederà.
Per ora sto dicendo troppo, riprenderemo queste cose più in là. SEGRETO NUMERO 3: Usa la fantasia e pensa a una storia.

  • Cercaunastoria,unaqualsiasielascialiberalatuafantasia. ESERCIZIO 3
  • Pensa a una storia, una qualsiasi, che abbia come tema uno dei cinque punti di Henry Philipps:
  1. Il rapporto uomo-donna 

  2. La lotta tra il bene e il male 

  3. Le divisioni razziali 

  4. Il libero arbitrio contrapposto all’ineluttabilità del destino 

  5. La lotta dell’uomo contro l’ignoto 


Non serve passare ore sul divano per cercare la storia giusta. In questa fase il contenuto non è fondamentale, devi sgranchire e risvegliare la fantasia assopita. Ti verrà in mente qualcosa di già scritto o già visto. Non preoccuparti. Scrivi quello che ti passa per la testa. Ricorda, una volta che hai in mente una storia da raccontare e i successivi risvolti, parti quando già è successo qualcosa di importante, ad esempio con un evento o un azione importante della storia, con un elemento di rottura o un azione fondamentale. Il lettore VA COINVOLTO SIN DALLA PRIMA PAGINA.

Es. banale: “Renzo vuole sposare Lucia, ma Don Rodrigo non vuole”. Non partite parlando della fantastica storia d’amore. Fate succedere

subito qualcosa. Lucia incontra lo sguardo di Don Rodrigo mentre aspetta Renzo al supermercato e lui li vede! Azz!
Sto delirando. Scherzi a parte concentratevi sull’esercizio e fatelo per cinque volte.

Uno per ogni tema di Henry Phillipps.

La magia della scrittura-lettura

Quando leggiamo un libro, recitiamo interiormente il contenuto con la nostra voce. La lettura metabolizza istantaneamente quello che la scrit- tura racconta, rendendolo parte integrante della nostra esperienza, senza le distrazioni portate dalle attività sensoriali. La lettura è totaliz- zante, il suo potere di intimo coinvolgimento dipende dal talento dello scrittore e dalle assonanze che il suo lavoro può evocare nel lettore. Con la lettura si attiva lo stesso vaglio intuitivo che stimola ogni nostra esperienza esistenziale, per maturarla nella riflessione.

Herman Hesse scrisse: «È sprecata ogni ora di lettura dalla quale non scaturisca per il lettore una scintilla di energia, un senso di ringiovani- mento, un alito di nuova freschezza».
Non solo è importante leggere, ma anche saper scegliere ciò che si legge. La lettura è una vera ricchezza.

SEGRETO 4: Vuoi diventare scrittore? Diventa prima un lettore!

  • Non scriverai mai nulla di veramente bello e interessante se non sei o non sei stato un lettore attento e soprattutto costante. Non è un gran segreto, ma è bene sottolinearlo. Molti ragazzi sono affascinati dal mondo magico della

scrittura ma hanno il grande limite di non leggere altri au- tori se non se stessi. Non ha senso e non porterà a nulla. Bisogna aprire la mente affinché la fantasia possa amplifi- carsi.

ESERCIZIO 4

  • Leggi almeno un libro a settimana. Scegli le letture in base alle tue attitudini e passioni. Vuoi scrivere un giallo? Leggi libri gialli. Vuoi scrivere una storia d’amore? Leggi romanzi d’amore. Però leggi. Leggi tanto. Questo esercizio puoi farlo mentre continui con la lettura di questo corso.

La ricerca dell’ ispirazione

Un problema di molti scrittori, o aspiranti tali, è la ricerca dell’ispi- razione. Quante volte hai sentito scrittori dire: «in questo periodo non mi sento ispirato!» Io, da editore, tantissime volte.
L’ispirazione è come una donna che si ritrae se incalzata aggressiva- mente. Va sedotta lentamente, finché si lascia andare. Quindi cerca di evitare le forzature.

SEGRETO 5: Non cercare forzatamente l’ispirazione.
La prima parola che ti viene in mente è quella che devi

seguire. ESERCIZIO 5

  • Provaafidartidavveroescriviunbreveraccontoounapoesia che siano in qualche modo ispirati dalla parola che ti è saltata in

mente. Non avere fretta, cerca di fare silenzio in te stesso lascian- doti trastullare, andando alla deriva sulle correnti dell’anima; at- tendi che il pesce abissale abbocchi da solo all’amo della penna. Cerca l’armonia tra le parole altrimenti la tua composizione non avrà senso.

  • Fai questo esercizio più volte, prima di andare avanti nella let- tura.

Come vedi, già da questi primi esercizi sta venendo fuori qualcosa di te. La scrittura deve essere libertà, non schiava delle gabbie che c’im- pone la società. In questa prima fase serve liberarsi e non pensare. Ovviamente più andremo avanti più questo corso ti insegnerà le tec- niche e le cosiddette “gabbie”, però tu sarai in grado di riconoscere, utilizzarle e sfruttarle a tuo vantaggio senza rimanerne schiavo.

Lo stile

Ogni scrittore ha il suo stile. C’è chi ha una scrittura analitica, attenta a ogni particolare, chi invece va al sodo tralasciando le piccole cose; c’è chi si esprime con periodi lunghi, chi con frasi brevi. Lo stile letterario riflette quello della vita.

Difficilmente l’esercizio della scrittura riesce a mascherare il proprio essere. Quindi potrai imparare a scrivere bene, ma il tuo stile lo hai dentro ed è giusto così, devi imparare solo a farne il tuo punto di forza, il tuo marchio di fabbrica. Ed è esattamente quello che ti inse- gnerà il corso.

Ci sono ovviamente le eccezioni, gli scrittori universali capaci di adot- tare stili differenti in base alle esigenze, ma questo presuppone un im- menso lavoro su se stessi, e anche questo non è impossibile da raggiun- gere. Ti sei imbarcato in un viaggio che, se seguirai con costanza e di- sciplina, ti porterà a diventare un grande scrittore. Te lo assicuro!

«La verità è il tronco dell’albero; lo stile dà un bel fogliame».

Lu Ji

Ogni scrittore ha un proprio stile, che testimonia la particolare fragranza della sua ispirazione. È un ritmo, un colore, un sapore che trapela dalla sua scrittura. Lo stile è dato da un contenuto interiore che si riversa mediante il linguaggio. Lo scrittore deve avere una buona cognizione linguistica, nutrita dal suo amore per la lettura. In tal modo l’esperienza di un significato potrà tradursi facilmente in scrittura, tro- vando spontaneamente le espressioni più appropriate.

Lo stile di un autore assume delle caratteristiche intonate all’epoca e al clima culturale in cui vive.
Un’altra caratteristica dello stile è la punteggiatura che, pur soggetta a regole, può essere utilizzata dagli autori in modi diversi: i due punti annunciano un arricchimento esplicativo, mentre la virgola, il punto e virgola e il punto inducono a una pausa più o meno incisiva. La virgola fa prendere il fiato, il punto e virgola consente un momento di ricapi- tolazione e il punto è conclusivo in una frase.

Secondo John Harvey Kellogg gli scrittori si dividono in due categorie: • Beethoveniani
• Mozartiani

I primi detestano schemi e appunti e scelgono di “comporre di getto prime versioni impetuose per scoprire ciò che hanno da dire”.
Gli altri, al contrario, hanno l’abitudine di “procrastinare la scrittura vera e propria per lunghi periodi, al fine di riflettere e pianificarla in modo esaustivo”. Incominceranno a scrivere soltanto dopo avere ela- borato l’intera storia nella propria testa. I primi scrivono di getto, i se- condi rispettano una “scaletta” preordinata.

Tu come ti senti? Un Beethoveniano? O un Mozartiano? Tranquillo, non c’è una risposta giusta o sbagliata. Ricordi? La scrittura è prima di tutto libertà.
SEGRETO 6: Lascia fluire libero il tuo stile.

  • Lascialo libero dalle gabbie, fallo venir fuori! ESERCIZIO 6
  • Scrivi due storie. Non importa la lunghezza e nemmeno il tema. La prima da Beethoveniano: comincia a scrivere di getto senza sapere dove la storia andrà a finire. La seconda da Mozartiano: prenditi del tempo, studia bene tutta la storia. Fai uno schema su un foglio. Elenca i personaggi. Annota ciò che accadrà e come andrà a finire. Soltanto quando avrai tutto ben chiaro comincia a scrivere.

Dopo aver svolto questo esercizio sarai più consapevole del tuo stile e delle tue capacità. Come ti dicevo, non c’è una risposta giusta, ma è fondamentale la preparazione letteraria di base che possiedi.

Primi passi

Prima di addentrarci ancora di più nel mondo della scrittura e nelle infinite tecniche che ti porteranno a diventare un vero scrittore ti chiedo di fare ancora un piccolo sforzo di libertà e fantasia. Ciò che a volte chiedo può sembrare assurdo o inutile ma ti garantisco che è fun- zionale all’obiettivo: sciogliersi e preparare la strada a tutto ciò che tra poco arriverà come un treno. Il cervello è una macchina fanta- stica e perfetta e ha un suo funzionamento preciso. Lo scopo di questo corso è destabilizzare gli schemi, rimuovere la ruggine dal cervello, aiu- tare la mente a diventare malleabile, una macchina in grado di rispon- dere ai nostri bisogni, uno strumento al servizio del nostro obiettivo: recepire le tecniche di scrittura necessarie per diventare scrittore. SEGRETO 7: Svuota mente e anima e lascia libere le parole.

  • Non pensare e sentiti libero mentre butti giù parole. ESERCIZIO 7
  • Laprimacosadafareèriempireuninterofogliodiunapseudo- scrittura composta da caratteri liberi e privi di senso, che vanno tracciati in file continue, riga dopo riga, tenendo la mano rilas- sata, assicurandosi di respirare in modo fluido. Come se dise- gnassi sul foglio, respira mentre tiri linee, accenni parole, fai dei giri come se fossero cerchi; non smettere di fare lunghi respiri. 

  • Continua scrivendo una parola qualsiasi, procedendo a valanga con le parole che man mano ti saltano in mente, in modo impre- vedibile e pure sconnesso, non lasciando alcun intervallo 


temporale tra l’una e l’altra. Così facendo sarai più sgombro e ricettivo, pronto per un’esperienza autentica.

  • Fai questo esercizio prima di iniziare a scrivere qualsiasi cosa, ti aiuterà a diventare più produttivo e libererà il cervello dai nodi del pensiero logico.

Ignorare il censore

Chi è il censore interno? Semplicemente quella vocina interiore che parte dal nostro subconscio e tenta di sabotare qualsiasi cosa fac- ciamo. Mentre scriviamo e poi rileggiamo quello che abbiamo scritto c’è sempre quella vocina che dice: «qui dovresti scriverlo diversamente! Ma cosa hai scritto? Che vuol dire?»

Il subconscio non è nostro nemico, anzi tende a difenderci. Però il più delle volte è programmato male da un sistema di credenze sbagliate. Quando leggi un bel romanzo e dici a te stesso: «non scriverò mai nulla di così bello!» in quel preciso momento stai programmando il subcon- scio. Gli stai dicendo chiaramente che non sei in grado. Quindi, quando scrivi, il subconscio programmato ti dirà sempre che stai sba- gliando qualcosa. Il tema del subconscio è un argomento vastissimo che non ha senso approfondire in questo corso, l’importante è cercare di neutralizzare la vocina interiore.

Dobbiamo neutralizzare il censore interno, che automaticamente cri- tica tutto ciò che mettiamo sul foglio, non lasciandoci spazio d’azione. Egli approfitta di ogni pausa, di ogni nostro tentennamento, per ridi- colizzare il nostro presente, spronandoci a una meta ideale e futura che

mai potremmo realizzare, poiché, ricorda, si opera sempre qui e ora. Il censore deve essere traslocato da qualche altra parte.
SEGRETO 8: neutralizza il censore interno.

  • Cerca di eliminare ogni vocina interna che cerca di sabo- tare senza volerlo il tuo operato.

ESERCIZIO 8

  • Scrivi un mini-racconto, qualche riga. Mentre scrivi, quando ti fermi a pensare cerca la vocina interna. Cosa ti sta dicendo? Ri- leggi e mentre rileggi quello che hai scritto cerca di rilevare la vocina. Quello è il censore interno. Fai questo esercizio finché non riesci a farlo stare zitto. Fin quando non riesci a buttare giù qualche frase e rileggerla senza che la vocina interna ti dica cosa fare o cosa non fare. Svuota la mente e lascia fluire le parole.

Mostrare, non dichiarare

Nella scrittura, la dichiarazione è priva di valore; è necessario es- sere capaci di mostrare, non di dichiarare.
Ci deve essere fuoco nelle parole che usiamo, capace di appiccare l’energia vitale delle nostre emozioni. Dobbiamo saper mostrare con viva partecipazione il contesto che sorregge quelle emozioni, in modo che il lettore possa immedesimarsi a sua volta, facendole proprie. Nep- pure si deve avere la pretesa di spiegare, mancando di rispetto a chi deve trarre da solo le proprie impressioni.

Cosa significa mostrare? Il lettore deve vedere ciò che ci stai raccon- tando, non lo devi raccontare e basta. Il lettore deve riuscire a sognare, immaginare e soprattutto entrare nella storia, nell’atmosfera, a intera- gire con le vite dei personaggi che stai raccontando.

Es. banale 1 (dichiarare): Frank era un gran razzista, odiava i neri da matti, ogni volta che incrociava per strada o a scuola un ragazzo di colore gli urlava contro: «brutta scimmia torna nella giungla!» Però allo stesso tempo non era cattivo come sembrava. Non riusciva a capire il motivo del suo odio innato quando vedeva qualcuno di colore. Infatti appena vide gli occhi impauriti di quel ragazzo si sentì mortificato come se avesse ucciso qualcuno e si pentì subito.

Es. banale 2 (mostrare): Frank stava andando a comprare le sigarette quando incrociò lo sguardo del ragazzo di colore all’angolo della strada. «Brutta scimmia torna nella giungla!» disse mentre il sangue irrorava i suoi occhi. Subito dopo un brivido lungo la schiena lo immobilizzò. Una forza primitiva gli montò dentro ma non ne capiva il motivo. Vide gli occhi impauriti del ragazzo e abbassò lo sguardo.

Nell’esempio banale 1 ho mostrato chi è Frank, gli ho dato del razzista ma nello stesso tempo ho detto che non era cattivo, che non sapeva perché si sentiva così. Nell’esempio banale 2 invece, ho descritto la situazione, le azioni di Frank, ma non le ho esplicitate, le ho fatte vedere al lettore che sarà libero di giudicarlo come vuole. SEGRETO 9: Mostra! Non dichiarare!

  • Lascia che il lettore veda, non imboccarlo dicendogli quello che deve pensare.

ESERCIZIO 9

  • Descrivi un personaggio. Racconta come è la sua personalità, il suo carattere e il suo aspetto. Se è alto, basso, magro, grasso, simpatico, stronzo, disinibito, dolce, premuroso, meschino, cat- tivo ecc. Elenca prima le sue caratteristiche fisiche e personali. Poi descrivilo attraverso i gesti, i movimenti, le azioni e i dialoghi cercando di far capire aspetti del suo carattere senza dirli aperta- mente. 

  • Se è un ragazzo alto, non dire che è alto. Fallo entrare in una stanza e costringilo ad abbassarsi. Il lettore capirà e tu avrai mo- strato. 
SEGRETO 10: Passa in rassegna tutto, dal segreto 1 al segreto 9 prima di andare avanti. ESERCIZIO 10: prima di andare avanti ripeti tutto dall’esercizio 1 all’esercizio 9.
Ricordi? Costanza e disciplina. Questo ti porterà ad ottenere i veri risultati!

PRIMA DI ANDARE AVANTI:

SEGRETO 1: Costanza e disciplina

  • Imprimilo nella mente e ripetilo quando ti svegli e prima di an- dare a dormire per almeno 21 giorni. Ti darà la carica necessaria per affrontare qualsiasi progetto tu voglia realizzare, non solo nell’ambito della scrittura. Insomma, un mantra per approcciare al meglio la vita.

SEGRETO 2: Sono uno scrittore!

  • Imprimilo nella mente e ripetilo quando ti svegli e prima di an- dare a dormire per almeno 21 giorni. 

  • Cerca di esserne convinto, concentrati sui tuoi stati d’animo, sulle tue sensazioni, sulle emozioni che provi. 
SEGRETO 3: Usa la fantasia e pensa a una storia.
  • Cerca una storia, una qualsiasi e lascia libera la tua fantasia. SEGRETO 4: Vuoi diventare scrittore? Diventa prima un lettore!
  • Non scriverai mai nulla di veramente bello e interessante se non sei o non sei stato un lettore attento e soprattutto costante. Non è un gran segreto questo, ma è bene ribadirlo. Molti ragazzi sono affascinati dal mondo magico della scrittura ma hanno il grande limite di non leggere altri autori se non se stessi. Non ha senso e non porterà assolutamente a nulla. Bisogna aprire la mente af- finché la fantasia possa amplificarsi.

SEGRETO 5: Non cercare forzatamente l’ispirazione.

  • La prima parola che ti viene in mente è quella che devi seguire. SEGRETO 6: Lascia fluire libero il tuo stile.
  • Lascialoliberodallegabbie,fallovenirfuori!
SEGRETO 7: Svuota mente e anima e lascia libere le parole.
  • Non pensare e sentiti libero mentre butti giù parole. SEGRETO 8: neutralizza il censore interno.
  • Cerca di eliminare la vocina interna che cerca di sabotare, senza volerlo, il tuo operato.

SEGRETO 9: Mostra! Non dichiarare!

  • Lascia che il lettore veda, non imboccarlo dicendogli quello che deve pensare.

SEGRETO 10: Ripassa tutto, dal segreto 1 al segreto 9 prima di andare avanti.

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