Cosa resta di Francesca Sedda è una raccolta poetica intensa e profonda che accompagna il lettore in un viaggio emotivo tra amore, memoria, identità e perdita.
Attraverso quaranta componimenti lirici, l’autrice esplora le pieghe più intime dell’esistenza, intrecciando ricordi dell’infanzia, riflessioni adulte, desideri, disillusioni e frammenti di vita vissuta. Le poesie si susseguono come le pagine di un diario interiore: ogni testo diventa una stanza dell’anima, una confessione delicata che racconta relazioni complesse, solitudini condivise, attese e la continua ricerca di sé.
Il linguaggio di Francesca Sedda è evocativo e suggestivo, capace di alternare immagini delicate e momenti di intensa crudezza emotiva. I versi costruiscono un universo poetico in cui il tempo sembra dissolversi e le emozioni diventano tangibili, trasformando la parola in esperienza sensoriale e riflessione esistenziale.
Cosa resta conduce così il lettore in un vero e proprio labirinto di sentimenti, dove la bellezza convive con la ferita e la fragilità diventa forza. La domanda che attraversa l’intera raccolta — “Cosa resta di noi?” — riecheggia come un interrogativo universale, lasciando chi legge sospeso tra malinconia, consapevolezza e speranza.
Francesca Sedda, nata a Siena nel 1974, ha affiancato alla carriera professionale nel settore delle Risorse Umane una costante passione per la scrittura. Autrice di racconti pubblicati in antologie e blog letterari, con Cosa resta offre una voce poetica autentica e sensibile, capace di trasformare emozioni e ricordi in parole che parlano al cuore.
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