Allarme, allarme la campana sona
Un romanzo sociale e storico che dà voce al Sud dimenticato
Tra il 1860 e il 1910, l’Italia si unifica, ma al Sud l’unità assume i contorni di un’occupazione militare. In un piccolo borgo calabrese, l’arresto del patriarca zi’ Mimmo Caminaro per aver cantato una vecchia canzone popolare scatena una catena di eventi drammatici: leggi speciali, arresti di massa, processi sommari e repressione spietata.
Quando la giovane Margherita viene uccisa da un soldato del Regio Esercito, la ribellione esplode. Pasquale Tripodi, giovane e coraggioso, raccoglie l’eredità del vecchio patriarca e guida la resistenza contro il nuovo governo, diventando il simbolo del brigantaggio meridionale. Per sette anni sfida l’esercito prima di rifugiarsi in Sicilia e poi emigrare a New York, inseguendo un futuro diverso — ma il passato non smette di inseguirlo.
Un romanzo avvincente e potente, che rilegge la storia d’Italia dalla prospettiva delle popolazioni del Sud, restituendo dignità e voce a chi fu raccontato solo come “brigante”.
Tra verità storica e finzione narrativa, Allarme, allarme la campana sona è un omaggio a un’epoca dolorosa e dimenticata, ma ancora capace di parlare al presente.
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