Perché ha cominciato a scrivere?

 

Ho iniziato a scrivere da bambina, avevo otto anni, non ricordo il motivo, forse è stato un caso comporre la mia prima poesia. Poi sia i miei parenti, sia i loro amici mi chiedevano di comporre dei versi dedicati a situazioni o a persone. Conservo ancora il mio primo quaderno di poesie.

 

C’è un’immagine nella sua memoria che ricollega al momento in cui ha deciso di voler diventare scrittrice?

 

Ero troppo piccola e non ricordo.

 

Ci racconti il suo rapporto con la scrittura e com’è cambiato nel tempo.

 

Scrivere mi aiuta a fermare i miei pensieri e a “vedere” le mie emozioni. All’inizio le parole componevano versi, adesso sono diventate prosa. Le frasi si colorano di sensazioni e suoni. I racconti nascono da episodi reali e si sviluppano in storie romanzate.

 

Ti abbiamo fatto questa domanda perché come casa editrice siamo molto attenti alla formazione degli scrittori, per questo vogliamo farti e vogliamo fare a chi ci leggerà un regalo.

 

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Ma tornando a noi…

 

 

A che lettore pensa quando scrive?

 

Non ho un pensiero preciso, immagino una persona curiosa, sensibile e disponibile ad accogliere un po’ del mio mondo.

 

Quali autori l’hanno formata maggiormente e com’è arrivato a loro?

 

Ho letto molto nel corso degli anni. I preferiti del passato sono: Euripide, Foscolo, Leopardi, Verga, Pirandello … I più recenti sono: Dacia Maraini, Marcela Seranno, Marguerite Duras, Gabriel Garcia Marquez, Khaled Hosseini, Margaret Mazzantini, Carlos Castaneda …

IL LIBRO

 

Celeste è una studentessa universitaria, che prepara la tesi per laurearsi in Storia. Grazie ad un suo amico riesce ad avere un appuntamento con Francesco, un anziano signore, che da giovane è partito volontario per la guerra d’Africa.
La trama centrale del racconto si basa sul rapporto fra Celeste e Francesco, che evolve fino a diventare un’amicizia profonda fra due persone molto diverse per età, esperienza e valori.
Il racconto di Francesco e le sue parole, le reazioni di Celeste e il suo essere una ragazza confusa e innamorata, sono seguiti da uno spettatore silenzioso: la Storia.
Accanto alle voci dei tre personaggi principali, troviamo Lorenzo, il “grande amore di Celeste”, che si occupa, come educatore, di una comunità per persone con problemi di disabilità mentale e Genova, la città che vive nel racconto il suo essere unica

 

 

 

Raccontaci il tuo libro e perché leggerlo

 

Il mio libro nasce dall’idea che dei mondi così lontani potessero trovare spazio all’interno di una storia. Un vecchio signore, fascista sin da ragazzino e anche razzista; una ragazza, alla ricerca di se stessa, perduta dietro un amore “impossibile”; il ricordo di una madre staffetta partigiana. Il desiderio di raccontare una storia con delle sfumature e dei contrasti, dove i confini non sono così netti, dove è possibile un incontro fra persone sul piano delle emozioni. Tutto questo senza mai perdere di vista la netta differenza fra dittatura e democrazia, fascismo e antifascismo, soldati partiti volontari per la guerra e partigiani.

Leggere il mio libro può aiutare a non dimenticare il passato, ma, anche, a capire le difficoltà del presente legate ai rapporti d’amore, all’essere diversi e alla solitudine.

Leggere il mio libro apre una piccola finestra su Genova ed il ricordo di un grande poeta contemporaneo, De Andrè.

Leggere il mio libro forse aiuta a sospendere il giudizio sulle persone e sulla loro vita.

 

Se abbiamo un po’ incuriosito il lettore lo inviterei a scoprire di più sul tuo libro anche perché in questi giorni è in super promozione nella versione ebook.

 

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Quale dei personaggi del tuo libro assomiglia più a te? O che aspetto del tuo libro hai più a cuore

 

Celeste mi assomiglia nel suo amare la Storia e le storie, nel suo essere confusa, nel sapere accogliere la diversità, ma, soprattutto, nel coraggio di ricominciare.

 

Cosa ci riservi per il futuro? Prossime pubblicazioni o progetti

 

Insieme ad una mia amica, lavoro al progetto di un libro dal titolo “Me sem Romni” (io sono Rom). È un storia che nasce da un incontro causale fra due persone che partono per Chios, con l’associazione Stay Human (una onlus che organizza carovane per portare aiuti nei campi profughi dell’isola), una delle due è Rom e si chiama Ivana Nikolic, membro del Consiglio Internazionale della danza, organizzazione fondata nel 1973 dall’UNESCO.

Ivana, in Grecia, riscoprirà e rivivrà il suo passato. Il romanzo è una biografia della sua vita.

 

A breve uscirà anche la versione cartacea di questo bel libro, per il momento ti facciamo un grande in bocca al lupo per questo romanzo!

 

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