Risollevarsi dopo un inverno dal sapore amaro è una mano tesa, un gesto silenzioso ma sincero, rivolto a chi sta attraversando il dolore di una perdita, di un abbandono, di un’assenza che pesa come un vuoto incolmabile.
Questo libro nasce da un’esperienza personale e si offre come una lettura delicata e profondamente umana, capace di accompagnare il lettore in una riflessione intima sulla sofferenza, sul lutto e sul lento processo della guarigione interiore. Non promette soluzioni immediate né scorciatoie emotive, ma invita a fermarsi, ascoltare il proprio dolore e attraversarlo con rispetto e consapevolezza.Pagina dopo pagina, l’autore suggerisce un primo gesto fondamentale: il perdono verso sé stessi, per quelle colpe che spesso ci infliggiamo ingiustamente nel tentativo di dare un senso a ciò che ci ha spezzati. Da qui nasce la possibilità di una riconciliazione interiore con la persona amata, soprattutto quando restano parole non dette, incomprensioni irrisolte, rimorsi o rimpianti.Il libro offre anche uno sguardo luminoso su un aspetto spesso trascurato: quando perdiamo un genitore, una madre o un padre, continuiamo a portarlo dentro di noi. Siamo il frutto della loro unione, custodiamo gesti, tratti, qualità e abilità che ci legano indissolubilmente a chi non c’è più. Riconoscerlo può diventare una fonte di forza, energia e nuova motivazione.Risollevarsi dopo un inverno dal sapore amaro è, infine, un abbraccio virtuale, un invito gentile a tornare a vivere senza dimenticare, a riconoscere l’amore ricevuto e a trasformare il dolore in memoria viva.Un libro per chi soffre, per chi cerca conforto, per chi ha bisogno di sentire che non è solo.
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